chi sono

1980 – 2000

Andrea Bosca nasce a Canelli nel 14/07/1980 e cresce tra le colline delle Langhe e del Monferrato. È vivace, sensibile, curioso.  Alla Pasticceria Bosca del padre Sergio e della madre Michelina deve quella matrice artigianale che diventerà suo tratto distintivo per la vita, come per la sorella Elena. Fin da piccolo ama perdersi nel gioco, spesso imparando a memoria ciò che chiede gli venga letto. A scuola è brillante, fantasioso negli scritti. È un bambino creativo: ama costruirsi giochi usando i più diversi materiali. Canelli e le Langhe sono tutto il mondo… fino a quando non incontra la recitazione.

Si avvicina al Teatro a 12 anni, partecipando all’allestimento scolastico di “Storie di Re Mida” di Gianni Rodari nel duplice ruolo del protagonista e di Sileno. Provarsi in ruoli tanto diversi lo diverte e sul palco si sente più libero. Entra a far parte del Gruppo Teatro Nove, dove comincia a conoscere e a mettere in scena i Classici della Storia del Teatro. In coppia con l’attore e amico Renzo Arato partecipa a spettacoli e recital di poesia nei teatri piemontesi. Negli anni Novanta, inoltre, cresce la sua passione per i versi di ogni natura:  l’amore per la poesia e per la musica rap lo accompagnano da allora.

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2000- 2005

Si diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Torino nel corso 2000-2003 diretto da Mauro Avogadro, avendo preso parte a produzioni del TST durante tutta la formazione. Entra a far parte della Compagnia del Teatro Stabile di Torino per produzioni in tournée nazionale (2004-2005): “Il Benessere” di Franco Brusati e “La Donna Del Mare” di H. Ibsen , entrambi per la regia di Mauro Avogadro con protagonista Elisabetta Pozzi. Frequenta il Corso di Perfezionamento Santa Cristina a cura di Luca Ronconi.

Approfondisce il Method Acting frequentando Michael Margotta all’Actor Center of Rome e si appassiona agli studi di psicologia.

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2005 – 2010

Nel 2004 prende parte, recitando in inglese, alla miniserie TV “Don Bosco” per la regia di Lodovico Gasparini nel ruolo di Enrico all’interno di un cast internazionale.

Nel 2006 è la volta della serie TV “Raccontami” (con Massimo Ghini e Lunetta Savino,  per la regia di Riccardo Donna) di cui è  coprotagonista nel ruolo di Guido Albinati, giovane altolocato, tagliente e romantico, innamorato della giovane protagonista. Il grande successo di pubblico lo porterà a girare anche una seconda stagione nel 2008, sempre ambientata negli mitici anni Sessanta. Interpreta il reduce non vedente Jacopo in “Graffio di Tigre” regia di Alfredo Peyretti.

Nel 2007 gira “Zodiaco”, serie Tv per la regia di Eros Puglielli ambientata nel contemporaneo torinese dove Bosca interpreta il misterioso artista ed assassino seriale che giustizia le sue vittime seguendo un ordine zodiacale ispirato alle profezie di Nostradamus. Per creare questo complesso personaggio, abita in una casa di campagna isolata, immergendosi nello studio dell’astrologia e di profili psicologici. È protagonista anche della seconda stagione (2009), per la regia di Tonino Zangardi.

È la volta del Cinema: nel 2007 prende parte insieme a Claudio Bisio, Giuseppe Battiston, Claudia Pandolfi, ad “Amore Bugie e Calcetto” di Luca Lucini. A Trieste passa da un allenamento di calcio alla bottega dei tattoos.

Il 2008 è l’anno di “Si Può Fare” per la regia di Giulio Manfredonia, dove Bosca interpreta Gigio, un tenero schizofrenico che insieme ai suoi matti amici riacquista dignità lavorando nella cooperativa creata assieme a Nello Nello (Claudio Bisio). La pellicola, tratta da una storia vera, vince premi prestigiosi e diventa un amatissimo classico. La preparazione degli attori dura molti mesi. Bosca trasforma il suo corpo e passa settimane a contatto con gli amici della cooperativa Il Melograno di Vesime.

È Vindice, figlio di Giuseppe- Peppino Di Vittorio (PierFrancesco Favino) nella fortunata miniserie “Pane e Libertà” per la regia di Alberto Negrin.

Nel 2009 è chiamato da Mario Martone nel prestigioso cast di “Noi Credevamo” nel ruolo del giovane Angelo Cammarota , rivoluzionario cilentano disposto a tutto per seguire un violento ideale. Angelo adulto è affidato a Valerio Binasco. Lenti a contatto, accento stretto del Cilento e indole focosa: Bosca Vince il Premio Giovani al festival Primavera Del Cinema Italiano di Cosenza per la sua interpretazione, mentre il film, già in concorso al Festival di Venezia, riceve il Nastro d’Argento come Film dell’Anno dal SNGCI.

Protagonista dell’opera prima cinematografica di Laura Luchetti “Febbre Da Fieno”, Bosca è Matteo, il simpatico nerd che lavora nella bottega di modernariato Twinkled e non riesce a staccarsi dal passato finché la sua vita non viene travolta dall’amore di Camilla (Diane Fleri) e dal vento del Ponentino.

Sul piccolo schermo è diretto da Riccardo Donna nella miniserie di Rai Uno Fuoriclasse”nel ruolo del Prof. Del Bosco collega della mitica Prof.ssa Passamaglia (Luciana Litizzetto).

Continua intanto il suo rapporto con gli scrittori del territorio tra Langa, Roero e Monferrato: nel 2010 cura ed interpreta il reading teatrale La luna e i falò” tratto dall’omonimo romanzo di Cesare Pavese.

Incontra Doris Hicks, frequentandone i workshops di Method Acting.

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2010 -2015

Matteo Rovere gli affida Mete, protagonista de “Gli Sfiorati”: per sei mesi  Bosca si prepara frequentando all’Angelicus lezioni di Grafologia e seguendo il lavoro di periti grafologici. L’amore impossibile ed inconfessabile di Mete per la sorella Belinda è il centro pulsante del romanzo di Sandro Veronesi e della seconda pellicola di Rovere.

L’impegno teatrale prosegue con “Jakob Von Guten” per la regia di Lisa Ferlazzo Natoli al Festival Armunia di Castiglioncello (2011). Lo spettacolo verrà successivamente riallestito dal Teatro India di Roma (2013). Polifonico, tagliente e irrequieto, Bosca diventa Jakob che cercando se stesso trova un annullamento sublime diventando il servo perfetto. È Paolo, amico fraterno di “Nina” nell’omonima opera prima di Elisa Fuksas.

Gira la miniserie in due puntate “Olimpiade Nascosta – Hidden Olympics” per la regia di A. Peyretti a fianco di Gary Lewis ed Alessandro Roja, altro progetto e cast internazionale (2011). Si gira nel campo di lavoro nazista di Terezin ( Repubblica Ceca). Vittorio, medico italiano prigioniero, è determinato attraverso lo sport a far ritornare a splendere la fiamma dell’umanità negli occhi e nei corpi spenti dei deportati.

A Teatro debutta con Elisa Galvagno il 24 febbraio 2012 con Come vivo acciaio”, liberamente tratto da Una questione privata di Beppe Fenoglio, spettacolo originale dalla drammaturgia inedita, opera prima dei due attori e registi piemontesi in supporto alla Candidatura UNESCO delle colline di Langhe Roero e Monferrato, dichiarate successivamente Patrimonio dell’Umanità.

2012: Torna al Cinema con “Magnifica Presenza” di Ferzan Ozpetek, a fianco di Elio Germano ed di un cast d’eccezione ( Margherita Buy, Vittoria Puccini, Cem Ilmaz, Beppe Fiorello, Paola Minaccioni…). Il drammaturgo omosessuale Luca è il fantasma di cui si innamora Pietro (Germano) che ogni notte lo vede apparire di fronte a sé come in un magnifico sogno.

Vince, per le interpretazioni di Mète ne Gli sfiorati e di Luca in Magnifica presenza, il Premio Guglielmo Biraghi 2012.

È protagonista, insieme a Nicolas Vaporidis, della commedia surreale Outing – Fidanzati per sbaglio”, opera prima di Matteo Vicino mentre nel 2013 interpreta Paride nella versione televisiva di Romeo e Giulietta”, in lingua inglese  e per la regia di Riccardo Donna, progetto e cast internazionali (Alessandra Mastronardi, Martin Rivas, Ken Duken). È inoltre protagonista con Giorgio Colangeli dello spettacolo “L’Arma” di Aureliano Amadei prodotto dal Teatro Vascello di Roma.

È tra i protagonisti del film per la tv A testa alta – I martiri di Fiesole”, per la regia di Maurizio Zaccaro, successivamente interpreta Cornelio Grandi nella serie tv La dama velata” per la regia di Carmine Elia con Miriam Leone e Lino Guanciale. Bosca si distingue per un personaggio al vetriolo, sadico e intelligente, lasciando un segno nel vasto pubblico che segue la fortunata serie di RaiUno.

Interpreta Andrea Fago di Petrolio nel filmPasolini” di Abel Ferrara e con Willem Defoe in concorso al Festival del cinema di Venezia nel 2014, mentre scrive dirige ed interpreta il suo primo cortometraggio, A Tutto Tondo, che viene premiato con un Nastro D’Argento Speciale per l’impegno sociale e presentato al Festival del Cinema di Roma. Il corto fa parte di un progetto charity insieme ad Alice nella Città e Ascent film per beneficiare i bambini dello slum Tondo – Smockey Mountain incontrati durante il Festival Moviemov nelle Filippine.

Dopo aver girato il film tv per Sky “Amore Oggi”, è la volta della serie tv “Grand Hotel” (in onda su RaiUno nel 2015) di Luca Ribuoli ambientata ad inizio ‘900. La figura del Direttore incarnata da Bosca è tragica e romantica, antagonista originale perchè a cuore aperto: il puro amore di Marco Testa per Adele (Valentina Bellè) sarà macchiato per sempre dai delitti e dall’arrivismo del primo, per il quale non ci sono più limiti né salvezza.

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2015-2018 and on…

Alla riapertura del Teatro Eliseo è protagonista con Luca Barbareschi dello spettacolo “Una Tigre del Bengala allo Zoo di Baghdad” scritto da Rajiv Joseph, nei panni di un bizzarro e fragile militare americano che impazzisce e si suicida per poi rimanere sospeso nel limbo della guerra come insistente ed esilarante fantasma.

Nel 2016 prende parte alla serie televisiva kolossal anglo-italiana Medici, Masters Of Florence” per la regia di S. Mimica Gezzan, con Richard Madden e Dustin Hoffman. Un look totalmente diverso per questo Sanuto, spia della Serenissima e uomo di fiducia del Doge. È un successo internazionale. 

Gira per la regia di Giulio Manfredonia la serie tv comedy “Non Dirlo Al Mio Capo”, accanto a Vanessa Incontrada e Lino Guanciale. Tra free climbing, seduzione e scambi di battute, Enrico rimane impresso per la sua spontaneità ed umanità, un cambio di rotta rispetto ai ruoli antagonisti.

Torna al Cinema con la commedia “Nemiche Per La Pelle” diretta da Luca Lucini, nel cast Margherita Buy e Claudia Gerini. Bosca difenderà il bimbo conteso dalle protagoniste, rivelandosi un operatore sociale attento, onesto, incorruttibile. Sempre per la regia di Lucini, partecipa al docufilm “Teatro alla Scala: Il Tempo delle Meraviglie”. 

Continua a formarsi nei workshop di Jordan Bayne, Ivana Chubbuck ( Method Acting) e Tom Radcliffe ( Meisner Technique).

Nel 2017 recita a fianco di Alessandra Mastronardi, Giusy Buscemi e Diana Del Bufalo nella miniserie televisiva C’era una volta Studio Uno”, regia di Riccardo Donna, interpretando Stefano, un affascinante, severo e innamorato coreografo che crea e danza sulle indimenticabili note degli anni Sessanta.

In seguito è uno dei protagonisti della serie di Rai 2 La porta rossa”, diretta da Carmine Elia. Il suo Jonas, fantasma dal carisma raro e misterioso, è la figura protagonista dell’intreccio della seconda serie che si girerà nell’estate del 2018.

2017: è fondatore e attivista, insieme a tanti stimati artisti e cittadini italiani, di #EVERYCHILDISMYCHILD, ora istituitasi come ONLUS. Il movimento nato sul web si occupa di proteggere i bambini e di realizzare per loro progetti che garantiscano un futuro e l’istruzione. Numerose le iniziative: Live For Syria, concerto a Vulci , Charity Dinner a Cinecittà e il libro “#EVERY CHILD IS MY CHILD – Storie Vere e Magiche di Piccola Grande Felicità” edito da Salani che beneficia la Plaster School Syria costruita grazie alla Onlus Insieme Si Può Fare per i bambini rifugiati siriani a Reyhanli – visitata e documentata da Andrea nell’ottobre 2017. Si appassiona alla scrittura.

2018: È Giorgio Valpredi, simpatico vitellone livornese un po’ genio, un po’ scemo, nella fortunatissima serie tv “Romanzo Famigliare” di Francesca Archibugi con un cast d’eccezione: GianCarlo Giannini, Vittoria Puccini,  Guido Caprino e tantissimi altri. Sempre diverso e immerso nella realtà del film, ormai livornese di adozione, Andrea unisce la freschezza di Peter Pan alla condizione decadente del suo personaggio che ormai senza un soldo si ostina a sfrecciare sul  lungomare con la sua Porsche, strappando più di una risata.

2018: È protagonista a fianco di Vanessa Incontrada della miniserie Tv “Il Capitano Maria” (regia di Andrea Porporati), nei panni del Tenente dei Carabinieri Enrico Labriola. Uomo tutto di un pezzo, esperto di tecnologia, totalmente dedito all’Arma, Enrico non può evitarsi di cadere nell’unica trappola imprevista: l’amore profondo per la persona più sbagliata.