chi sono

Sono nato a Canellitra le colline delle Langhe e del Monferrato. Vengo da una famiglia di artigiani piemontesi e porto ancora con me la cura, l’amore e la dedizione in cui ho vissuto crescendo dietro ai banchi di una pasticceria. Ma quando appena ragazzo una sera ho incontrato il Teatro e la recitazione, semplicemente – inesorabilmente- sono partito. 
 

Diplomato alla scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Mauro Avogadro (tra gli insegnanti Luca Ronconi, Massimo Popolizio), con una passione per la parola e per i versi che spazia dalla grande poesia al rap, entro a far parte della Compagna del TST, in tournée con “Il Benessere” di F. Brusati e con “La Donna Del Mare” di H. Ibsen,  a fianco di  Elisabetta Pozzi. La ricerca e la formazione continuano negli anni, dai corsi di Luca Ronconi agli incontri con membri a vita dell’Actor Studio (Michael Margotta, Doris Hicks), con Susan Batson ed in ultimo con Tom Radcliffe allievo diretto di S. Meisner

Acting: amore a prima vista. Il set diventa presto altro affascinante banco di prova, anche in produzioni internazionali, dove posso creare personaggi sempre veri e sempre diversi. Tra Cinema e Televisione, i ruoli si alternano: dal nobile vitellone nella serie tv “Raccontami” per la regia di Riccardo Donna, all’artista serial killer Lo Zodiaco nell’omonima serie di Eros Puglielli, mentre premi e riconoscimenti arrivano con le pellicole cinematografiche “Si Può Fare” per la regia di Giulio Manfredonia, “Noi Credevamo” di Mario Martone, “Febbre da Fieno” di Laura Luchetti, “Gli Sfiorati” di Matteo Rovere e “Magnifica Presenza” di Ferzan Ozpetek. 

Ritorno a Teatro con  “Jakob Von Guten” per la regia di Lisa Ferlazzo Natoli (lacasadargilla per Teatro di Roma) e un progetto da co-regista e interprete “Come Vivo Acciaio” tratto da Una Questione Privata di B. Fenoglio. Nello spettacolo “Una Tigre del Bengala allo Zoo di Baghdad” affianco Luca Barbareschi,  nell’occasione della riapertura del Teatro Eliseo. 

Il viaggio continua, tra gli altri titoli,  “Romanzo Famigliare” di Francesca Archibugi, “La Dama Velata”, “Grand Hotel”, le produzioni internazionali “Medici – Masters Of Florence” , “Quantico” a fianco di Priyanka Chopra,  l’innovativa serie tv “La Porta Rossa” per la regia di Carmine Elia. 

Ho scritto diretto ed interpretato un cortometraggio, “A Tutto Tondo” che ha ricevuto il Nastro D’Argento speciale per l’attenzione al sociale. Amo la poesia, la musica e la scrittura, e un giorno… 

Credo ad un attore aperto all’altro, in ascolto, che cresce grazie allo scambio profondo con le storie, coi compagni di scena e con il pubblico. Che vive nell’anima,  momento per momento, la realtà di mondi immaginari. Sparendo, perchè un Altro possa apparire, rivela se stesso da una profonda intimità. 

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